[viaggio a piedi fuori dai binari]

fotoscatti (lucani) richiami contaminazioni e altro... by Maria Pina Ciancio

viaggio a piedi fuori dai binari...

La lettura proviene sempre dall'oscurità della notte.
Anche se si legge in pieno giorno, all'aperto,
intorno al libro cala la notte.

(Marguerite Duras, Le camion)

***

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Grazie a tutti voi amici-lettori e alla magnificaca ospitalità dello staff di Leonardo.
Mapi

Poesia/ La vicina di casa

di Paola Loreto

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Casa Dickinson sulla Main Street di Amherst attorno al 1840

Quando vedo quella luce

senza fondo, Emily, che corre

ben oltre le nubi all’orizzonte

e sfonda i pini, i tetti delle case,

il monte Holyoke e il falco

che mi grida che è sera,

quasi di primavera, sento

il brivido del primo caldo

che sentivi tu, di marzo,

in quella stanza che sembrava

tutto il mondo, ma di più,

più felice, più intero e più

finito dentro la tela bianca

che filavi dalla punta

delle dita. Quando penso

hai respirato quest’aria

pulita e pungente, hai

avuto paura che il buio

non finisse mai e ti ha

sorpresa uno stormo

di selvatici tacchini,

sagome tozze e di piombo

che si alzano improvvise

in volo, improbabilmente,

nel silenzio attonito dell’alba.

Sono te: quello sguardo

che non dice, quella voce

trattenuta dal rumore,

mani in posa e bande

di capelli fintamente

domati. So le ore

passate ad osservare

una minima creatura,

i suoi mille insondabili

bisogni, le volte che si

volta verso il sole e si

infila nella pancia

di un fiore. Sento

l’esatto effondersi

del fiato della terra,

il lineare fluire della linfa

dell’acero e il rischio

di temere che tutto

sia davvero troppo,

insostenibile. La fine

non è mai l’insuccesso

della fisiognomica del ragno

ma il non poterla dire.

Tu lo sapevi. Eri felice.


(March 13, 2007)

 

Poesia vincitrice della I° edizione del Concorso "Un fiore di parola"

I risultati e l'antologia dei premiati sul sito viadellebelledonne


LUCANIART

canzoni e parole, ricondando Fabrizio

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IL LIBRO
"Biagio Buonomo - le storie, la storia - La città del sole, Napoli 2000"
Questo libro di Biagio Buonomo usciva un anno dopo la tragica e improvvisa scomparsa del cantautore genovese, avvenuta l'11 gennaio del '99; un tentativo originale e nuovo di ricostruire -attraverso l'evoluzione della sua poesia o più propriamente della sua "storiografia in versi"- l'interpretazione che De Andrè ci ha offerto, nell'arco di quasi vent'anni, della vicenda storica e umana dell'Occidente.

LA CANZONE
”Smisurata preghiera”
Ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere...

(Fabrizio De Andrè e Ivano Fossati)

LA CITAZIONE
"Toglietemi la protesta e non farò più una canzone. Ma la protesta deve essere due cose, innanzitutto autentica, poi meditata. E poi agganciata alla vita, alle esperienze che abbiamo vissuto e che ci hanno lasciato la bocca amara" (F. De Andrè)

RICHIAMI
Il primo uomo che mi ha sedotta: Fabrizio De Andrè! Avevo 11 anni, e andavo "in direzione ostinata e contraria" al volere di mia madre (seriamente preoccupata da quell'esercito andante di zingari, omicidi, pezzenti e prostitute che popolavano la mia stanza) Mapi

La voce "etica" di Fabrizio De Andrè

LUCANIART